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giovedì 17 maggio 2012

A quando una giornata contro la cristofobia? Certo non in Inghilterra...



La mano pesante dei tribunali sta perseguitando i cristiani
e li sta costringendo alla clandestinità, dice Lord Carey

I cristiani sono stati scacciati dai loro posti di lavoro e costretti a tenere nascosti i loro valori grazie alla mano pesante dei tribunali, ha dichiarato un ex Arcivescovo di Canterbury.

Lord Carey ha detto che i cristiani vengono trattati da bigotti e stanno affrontando lo stesso tipo di persecuzione cui erano soggetti una volta gli omosessuali.

Ha anche ribadito che la campagna per i diritti umani è andata troppo oltre che ora è politicamente motivata.

In un appello diretto alla Corte Europea dei Diritti Umani, Lord Carey ha ammonito che i credenti stanno venendo “pesantemente insultati” e “costretti ad andare in clandestinità” per opera della magistratura e dello stato.

Il suo attacco viene prima di una storica sentenza sulla libertà religiosa da parte della corte di Strasburgo il 4 settembre.

L'impiegata al check-in Nadia Eweida e l'infermiera Shirley Chaplin sostengono di essere state discriminate quando i loro padroni gli anno proibito di indossare croci sul posto di lavoro.

La corte ascolterà anche il caso di un funzionario di stato civile cristiano che si è rifiutato di condurre cerimonie di unione civile e del consigliere Gary MacFarlane, licenziato per avere ammesso di sentirsi a disagio nel somministrare terapia sessuale alle coppie gay.

Nel suo appello alla corte, letto dal Daily Telegraph, Lord Carey ha detto che l'espressione dei valori cristiani tradizionali è stata “bandita” in Inghilterra man mano che il paese è stato afferrato nella morsa di un “conformismo secolarista di credenze e di condotta”.

I cristiani sono esclusi da molti settori lavorativi semplicemente a motivo della loro fede; fede che non è contraria al bene comune”, ha detto.

Sono ora i cristiani a essere perseguitati, spesso ricercati e incastrati dagli attivisti omosessuali.

I cristiani sono ridotti in clandestinità. Sembra esserci una chiara ostilità contro la fede cristiana e contro i valori giudeo-cristiani. Chiaramente le corti del Regno Unito hanno bisogno di orientamento.

Le corti britanniche hanno mancato di difendere i cristiani in 'un caso dopo l'altro'”, ha detto Lord Carey.

E se le regole contro l'indossare le croci ed esprimere le proprie convinzioni religiose non verranno capovolte, i cristiani dovranno affrontare un “bando religioso” sul lavoro.

C'è anche una spinta a “rimuovere i valori giudeo-cristiani dalla pubblica piazza” dal momento che le corti hanno “sistematicamente applicato le leggi sull'uguaglianza per discriminare contro i cristiani”.

Le persone di fede vengono trattate da “bigotti”, ha detto Lord Carey, aggiungendo: “In un paese dove i cristiani possono essere licenziati per aver manifestato la loro fede, sono svillaneggiati dagli apparati dello stato, vivono nella paura di rappresaglie e anche dell'arresto per avere espresso le loro opinioni in materia di etica sessuale, qualcosa sta andando decisamente storto.

È qualcosa che influenza la bussola etica e morale del Regno Unito”.

Keith Porteous-Wood, direttore esecutivo della National Secular Society, ha dichiarato: “L'idea che esista una qualche specie di soppressione della religione in Inghilterra è ridicola.

Anche nella Convenzione Europea sui Diritti Umani, il diritto alla libertà religiosa non è assoluto – non è una licenza per calpestare i diritti degli altri. Questo sembra essere quel che Lord Carey vuole fare”.

La scorsa settimana David Cameron ha chiamato i cristiani alla “riscossa” in Inghilterra. Ha citato l'avvertimento di Lord Carey secondo il quale i cristiani stanno affrontando una “graduale marginalizzazione” dopo che al consiglio comunale di Bideford nel Devon è stato proibito da un tribunale di aprire le sue sedute con una preghiera.

Il suo impegno per proteggere i cristiani è stato immediatamente sabotato da un documento preparato dall'Home Office che ha dichiarato che i cristiani dovrebbero tenere per sé la loro fede sul posto di lavoro.

E non finisce qui...

(c) Daily Mail, 2012 AD
Unauthorized translation by 
Giovanni Romano

P.S.: Porteous-Wood ha ragione. Nessuno in Inghilterra si sogna in questo momento di sopprimere la religione... musulmana, Sikh o buddista.

sabato 4 febbraio 2012

La donna che dormiva


Nel suo libro Le Quatre-Vingt Treize (Il Novantatré) Victor Hugo descrive una scena della Rivoluzione Francese che ho trovato particolarmente ripugnante. Durante il processo a Luigi XVI di fronte alla Convenzione, un deputato si era addormentato sul suo banco. Dovettero scuoterlo quando venne il suo turno di pronunciare la sentenza. Lui aprì a malapena gli occhi, bofonchiò “la morte” e si riaddormentò.

Che si potesse disporre con tanta leggerezza della vita di un essere umano ha ridimensionato di molto ai miei occhi il valore di qualsiasi rivoluzione che si pretenda migliore dell'epoca che l'ha preceduta. Qualcosa del genere è avvenuto in Inghilterra nelle scorse settimane a proposito di un dibattito molto infuocato sull'aborto, dove una deputata laburista alla Camera dei Comuni non ha fatto altro che dormire mentre in commissione si discuteva della vita di migliaia di innocenti. Traduco integralmente l'articolo deiDaily Mail da cui proviene la notizia. Ai lettori non sfuggirà il taglio decisamente pro-abortista nella parte in cui ci si allarma per la decurtazione dei “diritti” (!) delle donne. La mia ammirazione va invece a chi cerca di difendere il valore della vita umana in quello che oggi è lo stato più scristianizzato, cinico e disperato che esista al mondo.

Ma ancor più significativa è cieca la superficialità di chi, chiamato a responsabilità tanto gravi, dà talmente scontato l'omicidio legalizzato da permettersi di dormire mentre si sta decidendo sulla vita.

Diane Abbott “è caduta addormentata a Westminster
durante un dibattito cruciale sulle leggi sull'aborto”

di Simon Walters

La portavoce della sanità per il Partito Laburista, Diane Abbott, si è ritrovata al centro di una nuova aspra polemica la notte scorsa a causa delle proteste per essersi addormentata durante un dibattito sulle leggi in materia di aborto tenutosi a Westminster.

Le accuse sono venute alla luce dopo le improvvise dimissioni della Abbott da un comitato parlamentare istituito per discutere se alle donne dovesse essere offerto un servizio di consulenza indipendente quando decidono di terminare o meno una gravidanza.

La sua collega di commissione, la deputata conservatrice Nadine Dorries ha sostenuto che le dimissioni di Mrs. Abbott sono arrivate dopo che lei non aveva avuto virtualmente nessuna parte in nessuno dei tre incontri della commissione.

Mrs. Abbott ha vivacemente negato di essersi appisolata. Ma Mrs. Dorries, che ha condotto una campagna per la restrizione dei criteri abortivi, ha detto che lei “ha dormito” per tutta la durata della prima riunione, “non si è presentata” alla seconda ed è “arrivata in ritardo” per la terza.

Mrs. Dorries ha sostenuto che a un certo punto il presidente della commissione, il ministro della sanità Anne Milton, ha alzato la voce per cercare di svegliare la sonnecchiante Mrs. Abbott.

Il deputato per il collegio di Peterborough Steward Jackson ha confermato le dichiarazioni della Dorries dicendo: “Io sedevo praticamente di fronte a Diane Abbott durante una riunione, e lei stava certamente dormendo durante una parte dell'incontro”.

La Abbott e la Dorries si sono duramente scontrate nella trasmissione Newsnight sul secondo canale della BBC, durante la quale la presentatrice Kirsty Walk ha sfidato la Abbott a pronunciarsi sulle accuse di essersi addormentata.

La commissione è stata istituita l'anno scorso dopo che l'appello di Mrs. Dorries affinché alle donne fosse offerta una consulenza indipendente sull'aborto non era riuscito a ottenere l'appoggio dei membri del parlamento.

La Dorries sosteneva che organizzazioni come il British Pregnancy Advisory Service non possono garantire una consulenza imparziale perché ricevono fondi per eseguire aborti.

I critici affermano che la proposta di Mrs. Dorries potrebbe minacciare il diritto di una donna a terminare la propria gravidanza.

Quando il suo piano non è riuscito ad avere l'appoggio della Camera dei Comuni, il governo si è impegnato ad allestire una commissione per ascoltare l'opinione pubblica. Questa commissione è costituita da membri del parlamento che rappresentano le opposte posizioni.

La Dorries ha dichiarato: “La condotta di Diane durante le riunioni è stata sconcertante. Non ha contribuito quasi per nulla. Ha dormito durante la prima riunione, così tanto che quando il ministro si è rivolto a lei, ha dovuto alzare la voce perché a quanto pare Diana non l'aveva ascoltata perché si era appisolata”.

“Non si è presentata alla seconda riunione ed è arrivata in ritardo per la terza. Per quanto mi ricordi, il suo intervento più lungo in tutte e tre le riunioni è stato per spiegare come mai fosse in ritardo”.

Mrs. Abbott ha negato di “essersene andata sbattendo la porta” dalla commissione. Ha detto di essersi dimessa perché era convinta che la commissione fosse “un espediente” per favorire le opinioni della Dorries sull'aborto.

Mrs. Dorries ha dichiarato: “Io sospetto che la vera ragione per cui si è dimessa è perché se le si chiedesse quale sia stato il suo contributo, lei non sarebbe in grado di dirlo. Lei non è adatta a fungere da portavoce sulla salute per conto dell'opposizione”.

Ieri sera [27 gennaio 2012, N.d.T.] un portavoce di Mrs. Abbott ha dichiarato: “Diane è stata presente in due riunioni e sfortunatamente ha dovuto assentarsi in una occasione. Nadine è un po' stupida quando dice che Diane ha dormito durante una riunione. È un tentativo di deviare l'attenzione dai problemi reali”.

Agli inizi di [gennaio] Mrs. Abbott era stata oggetto di una bufera di critiche a proposito del suo commento sui “bianchi che dividono per comandare” dopo il processo agli assassini razzisti dell'adolescente nero Stephen Lawrence.

Il leader laburista Ed Milliband l'ha costretta a scusarsi.

Copyright (c) The Daily Mail, 2012
Unauthorized translation by
Giovanni Romano

giovedì 2 febbraio 2012

David Attemborough: non si può escludere l'esistenza di Dio

 “CI  POTREBBE ESSERE UN DIO”, AMMETTE DAVID ATTEMBOROUGH: 

L'ANZIANO CONDUTTORE DICE CHE CREDERE NELL'EVOLUZIONE NON E' INCOMPATIBILE CON LA RELIIGIONE

Di Kerry Mcqueeney, Daily Mail 29 gennaio 2012

È famoso in tutto il mondo per le sue analisi sulla storia evolutiva del pianeta nei suoi sbalorditivi studi documentaristici del mondo naturale.

Tuttavia, in un'ammissione che fa a pugni con la posizione evoluzionista tenuta dai programmi naturalisti che presenta, Sir David Attenborough ha detto che l'esistenza di Dio potrebbe essere una possibilità.

L'ottantacinquenne presentatore ha rivelato stamattina [29 gennaio 2012, N.d.T.] che, pur essendo agnostico, non ha escluso l'esistenza di un essere supremo.

Sir David ha fatto questi commenti mentre veniva intervistato nel programma Desert Island Discs, trasmesso da Radio 4 stamattina.

Ha detto agli ascoltatori di non credere che la comprensione dell'evoluzione sia incompatibile con la fede religiosa.

Il veterano documentarista, ospite in occasione del settantesimo anniversario della trasmissione, ha ammesso che pur essendo ancora agnostico non poteva escludere la possibilità di un potere superiore.

Ha detto alla presentatrice di Desert Island Disc Kirsty Young: “Non penso che uno studio e un'accettazione della storia della vita, lunga 4 miliardi di anni, sia in alcun modo contraddittoria con la fede in un essere supremo. E non mi spingo fino ad affermare di essere ateo”.

Se le sue ultime affermazioni sono tutte da seguire, sembrerebbe che le opinioni di Sir David sulla religione si stiano gradualmente ammorbidendo man mano che diventa più vecchio.

Tre anni fa, in un'intervista al Daily Mail, sembrava meno convinto dell'esistenza di Dio.

Descrivendosi come agnostico piuttosto che ateo, disse di essere “un po' infastidito” per non poter pronunciarsi più decisamente a favore di un'opinione piuttosto che dell'altra.

Ha detto di non avere alcun retroterra religioso nella sua vita, aggiungendo: “Vorrei quasi averlo avuto, così potrei dire di aver rifiutato la fede dei miei genitori ma, per quanto io ne sappia, loro non avevano alcuna fede religiosa”.

Suo fratello, il celebre attore e regista Sir Richard Attenborough, condivide le sue opinioni agnostiche.

Tuttavia nel 2008 sir Richard disse che quasi desiderava di credere davvero in Dio, perché questo gli avrebbe dato conforto – o almeno qualcuno da incolpare – dopo aver perso una figlia e una nipote nello tsunami asiatico.

Sir David, che ha anch'egli dovuto sopportare una perdita quando sua moglie Jane morì di emorragia cerebrale nel 1997, ha pure lui ammesso che la fede in Dio potrebbe rendere più facile elaborare il lutto.

Ha aggiunto: “Oh sì, posso capire che se voi credete rivedrete la persone dopo la morte, le persone che avete amato, sarebbe una grande consolazione. Ma tuttavia non riesco a vedere alcuna prova di questo”.

Ha detto che man mano le persone invecchiano, il loro itinerario umano si fa meno complesso, aggiungendo: “Quando avete venti o trent'anni la vita si prende come una spacconata. Tutto si riduce a dire: “Come ci arrivo ci arrivo, posso remare, e quando ci sarò arrivato saprò come affrontarlo”.

“Ma vi dico che quando si arriva a 82 anni, le vostre opinioni sono molto differenti. Si è molto meno sicuri di tutto”.

Nell'intervista odierna a Radio 4, Sir David ha parlato anche della controversia che si è sollevata sull'uso delle riprese di orsi polari in uno zoo nella recente serie della BBC Frozen Planet.

Ha sostenuto che gli autori del documentario avevano la necessità di presentare un quadro completo del ciclo di vita di quegli animali.

(c) Daily Mail, 2012
Unauthorized translation by
Giovanni Romano

venerdì 27 gennaio 2012

Contro l'Ungheria menzogne a sangue freddo - E l'Italia sta anche peggio

Stamane, in una trasmissione su Radio1 RAI, una giornalista ungherese denunciava la "censura sulla stampa" che sarebbe stata istituita nel proprio paese. Comprendo tanta indignazione. Ai suoi occhi, come a quelli dell'eurocrazia al potere, il governo Orban ha tre gravissime colpe:

  1. Ha fatto esplicito riferimento alle radici cristiane del paese nella sua Costituzione;
  2. Sempre nella sua Costituzione, ha solennemente proclamato il diritto alla vita del concepito;
  3. Ha un governo democraticamente eletto.
 Ma quella giornalista mentiva sapendo di mentire. Proprio oggi Reporters Sans Frontières ha pubblicato la mappa della libertà di stampa nel mondo, ripresa anche dal Daily Mail, che ha segnalato con preoccupazione una diminuzione della libertà di stampa negli USA e in Gran Bretagna.

Quello che c'interessa qui è però  la tabella allegata alla mappa con la graduatoria mondiale di tutti i paesi. E si fanno scoperte sconcertanti, non certo lusinghiere per l'Italia che si piazza al 61° posto, addirittura dopo la Bosnia-Erzegovina, e ben al di sotto dell'Ungheria (40° posto).


Cliccando per ingrandire l'immagine, si nota a colpo d'occhio che l'Ungheria è colorata di giallo (situazione "soddisfacente" anche se non proprio ottimale) mentre l'Italia scivola verso l'arancione ("Notevoli problemi"). Da notare che Reporters Sans Frontières non ha mai fatto sconti a nessuno. E nonostante questo la nostra stampa ha il coraggio di criticare il governo Orban!

Fino a che punto di mistificazione siamo arrivati! Basterebbe questo solo esempio a far capire quanto la nostra stampa, e in particolare quella di sinistra, è asservita ai veri poteri forti, e quale brutale schiacciamento di un paese libero si sta organizzando in queste ore da parte della cricca laicista di Bruxelles.

Giovanni Romano

domenica 3 luglio 2011

GB: Sempre più in pericolo la libertà religiosa

Una avvocatessa cristiana vede “l'inizio di una tirannia” nelle dichiarazioni del Commissario alle Pari Opportunità


LONDRA, 1 Luglio 2011 / 05:59 (CNA) – La dirigente del Christian Legal Centre del Regno Unito vede incombere la persecuzione dei cristiani nella vita pubblica dietro le recenti controverse dichiarazioni da parte del Commissario alle Pari Opportunità e ai Diritti Umani Trevor Phillips.


Andrea Minichiello Williams, che dirige l'ufficio legale, ha riferito dalla CNA che Phillips le è anche apparso “ingenuo”, affermando che “non sembra vivere nella stessa Inghilterra in cui vivo io”.

La Williams non è stata la sola a chiedersi da dove Phillips abbia preso alcune delle idee che ha espresso in un'intervista del 19 giugno scorso con il quotidiano The Telegraph. Il Commissario alle Pari Opportunità ha dichiarato che gli immigrati musulmani si stavano integrando nella società inglese meglio di qualunque popolazione cristiana [L'attentato di Londra è stato opera di musulmani "perfettamente integrati", N.d.T.] , e che le pratiche di adozione cattoliche erano più discriminatorie dei tribunali basati sulla Sha'aria.


Phillips ha aggiunto anche che i cristiani tendessero a immaginare che sia in atto una discriminazione contro di loro quando in effetti non ve n'è alcuna. E ha specificato che i credenti non devono aspettarsi eccezioni rispetto all'Equality Act del 2010, con il suo linguaggio controverso sull'orientamento sessuale, una volta “usciti dalla chiesa o dalla moschea”.


La Williams, il cui ufficio cura la difesa dei diritti dei cristiani britannici nella sfera pubblica, ha dichiarato che le radici cristiane del suo paese l'avevano reso in passato “una terra di grande libertà” dov'era rispettata “la libertà di coscienza”.


Abbiamo visto sradicare tutto questo in base al programma delle Pari Opportunità, che è la politica seguita da Trevor Phillips”, ha detto in un'intervista del 30 giugno. “Il secolarismo, secondo questo programma, non è neutrale. Punisce chi dissente”.


La Williams ha dichiarato che il sistema delle Pari Opportunità, iniziato con il primo ministro Tony Blair e proseguito con il suo successore Gordon Brown, “suona come un'utopia – ma di fatto conduce agli inizi di una tirannia”.


Se si entra nella sfera pubblica, o in un impiego pubblico, si deve parlare e agire secondo il programma delle Pari Opportunità. Se non si agisce in quel modo, se non si è d'accordo, si viene puniti. Si perde il lavoro. Si viene indagati. Si corre il rischio di essere accusati di diffondere odio. Questa è la realtà che stiamo vivendo nel Regno Unito”.


La critica più plateale di Phillips al cristianesimo tradizionale nell'intervista a The Telegraph è arrivata quando si è toccato il punto dell'immigrazione di popolazioni provenienti dall'Africa e dai Caraibi.


Il Commissario ha ammesso che c'è “un chiasso dell'altro mondo sulla Chiesa che viene perseguitata”, ma ha detto che il vero problema per “le chiese convenzionali” è l'influsso di “gente che... crede in una religione dei tempi andati, il che secondo me è incompatibile con una società moderna, multietnica e multiculturale”.


La Williams ha ribattuto che questa idea di “incompatibilità” viene da una caricatura del cristianesimo, non dal Vangelo di Cristo in sé. “Tutto quello che viene da Lui”, ha detto, “porta al riconoscimento della dignità innata di ogni essere umano”.


Proprio perché il cristianesimo non è coercitivo - a differenza del secolarismo, e a differenza dell'islam – conduce alla vera tolleranza”.


Nella lunga intervista al Telegraph, Phillips ha detto che i credenti in quanto individui possono aspettarsi che la sua Commissione difenda il loro diritto di celebrare il culto e di credere in quello che vogliono. Ha detto che è “parte integrante del patto fondativo di una democrazia liberale” che gli individui non vengano penalizzati o trattati in maniera discriminatoria” a motivo “di essere anglicano, musulmano o metodista o ebreo” [I cattolici non vengono menzionati, N.d.T.].


Ma la Williams ha accusato la Commissione di non osservare nemmeno questa limitata interpretazione della libertà religiosa.


Quel che Mr. Phillips dovrebbe fare”, ha detto, “è venire a trascorrere una giornata al Christian
Legal Centre, dare una scorsa ai casi, e vedere la discriminazione che c'è in giro”.


Nel caso di Shirley Chaplin, ad esempio – l'infermiera a cui è stato detto di togliere la croce che portava al collo dopo averla indossata per 38 anni di servizio al pronto soccorso – sono state fatte eccezioni per i musulmani, con il loro lungo e fluente hjiab e una grossa spilla”.


Nel South London Council si permette ai musulmani di pregare cinque volte al giorno, ma ai cristiani non si permette di tenere calendari cristiani sulle loro scrivanie. Questa è la realtà in cui viviamo”.


Ha anche messo in rilievo il caso di Eunice e Owen Johns, una anziana coppia pentecostale che sono stati rifiutati come genitori affidatari – nonostante la loro vasta esperienza – perché disapprovavano l'omosessualità. “La Commissione Pari Opportunità è intervenuta in quel caso. Ed è intervenuta contro i cristiani”, ha fatto notare la Williams.


Sono intervenuti in molti altri casi di rilievo. Non sono mai intervenuti, mai, contro i musulmani. Sono intervenuti solo in casi che coinvolgevano i cristiani per mettersi contro di loro. Questa non è uguaglianza. Questa è disuguaglianza”.


C'è un servilismo generale verso l'islam, e al contrario il cristianesimo viene soppresso”, ha osservato la Williams.


L'idea di fare posto alla Sha'aria, di accettarla – e poi di dire che le agenzie di adozione cattoliche, le quali credono che un bambino abbia bisogno di una madre e di un padre sposati, debbano essere chiuse – sta devastando la nostra società”.


La Williams ha detto che il perseguimento aggressivo del secolarismo da parte dell'Inghilterra sta creando un “vuoto” che i musulmani radicali potrebbero cercare di sfruttare. “L'islam radicale ha un programma preciso in questa nazione, e sta lavorando sodo”, ha puntualizzato.


Ma molti cristiani britannici mancano di difendere la verità biblica in questo contesto. “In molti modi, la Chiesa ha da rimproverare se stessa per la situazione in cui ci troviamo. Quel che dobbiamo fare è trovare la nostra voce. Altrimenti, avremo un'oppressione e una soppressione sempre maggiore”.


La Williams ha osservato che la Cristianità “è sopravvissuta storicamente ad attacchi molto peggiori di quelli di Trevor Phillips”. Ma ha ammesso che le prospettive appaiono “molto cupe” al momento.


Abbiamo attualmente un governo che sta discutendo se estendere le unioni civili agli edifici di culto”, ha osservato. “Dicevano che non l'avrebbero mai fatto”.


La Williams e altri cristiani inglesi vogliono una autentica libertà religiosa per sé e per gli altri. Ma capiscono che il conflitto con il secolarismo è parte del costo della sequela.


Gesù ha sofferto un falso processo, era odiato dal mondo, fu messo in croce”, ha ricordato”. “Ma
c'è stata la Sua resurrezione, e la speranza deriva da questo”.


Copyright (c) CNA

Unauthorized translation by
Giovanni Romano