martedì 7 marzo 2017

Montalbano alla guerra del gender

Sulla questione del gender si sta combattendo ormai da anni una vera e propria guerra. Ma è una guerra asimmetrica, in cui una parte può valersi solo della propria testimonianza fatta in silenzio, di incontri divulgati di bocca in bocca ai quali partecipano poche decine o centinaia di persone (quando va bene), ignorata o vilipesa dai media, troppe volte abbandonata dai pastori della Chiesa e tradita da troppi preti. Dall'altra un apparato mediatico dai mezzi praticamente illimitati che imbavaglia qualunque contraddittorio, sostenuta dal coro assolutamente conformista dei VIP della canzone, dello sport, dello spettacolo. Proprio ieri ne abbiamo avuto un esempio particolarmente meschino con il politicamente correttissimo Andrea Camilleri che non ha esitato a sferrare l'ennesimo colpo basso valendosi della popolarità del suo sceneggiato Il commissario Moltalbano.

Mi permetto di "rubare" l'intervento di un mio amico su Facebook che ha descritto molto bene quello che è accaduto durante la puntata di ieri sera:

(...) ho visto la puntata di "Montalbano".... Ad un certo punto, quasi in sottofondo, ma ben udibile, veniva inquadrata una TV accesa in cui un personaggio, non importa chi, esprimeva la sua posizione a favore della famiglia tradizionale, basata sull'incontro tra uomo e donna, che genera naturalmente bambini, e contro l'omosessualismo, considerato espressamente una deviazione (che tale è). Bene.... indovinate un po'? Questo personaggio, alla fine della storia, è risultato essere il cattivone stupratore assassino di turno. Le menti deboli ed acritiche, che spesso seguono questo programma, in maniera neanche tanto subliminale, hanno associato quanto ipocritamente espresso in tv dal "protagonista," alla sua carica delinquenziale estrema. Se 2+2 fa 4 allora, per camilleri e gli autori del programma.... "difensore della famiglia naturale e normale"=assassino stupratore.

Non c'è da niente da aggiungere. se mai osservare soltanto che si sbaglia a parlare di "famiglia tradizionale": (la famiglia è naturale, non tradizionale), e che ormai la macchina del fango lavora a pieno regime, come contro i sacerdoti cattolici identificati tout court con i pedofili.

Sono orgoglioso di non possedere nella mia biblioteca nessuno dei libri di Andrea Camilleri altrimenti l'avrei trattato come Knut Hamsun lo scrittore collaborazionista: glieli avrei rimandati tutti indietro.

Giovanni Romano

4 commenti:

raffaele zazzetta ha detto...

Capito su questo sito del tutto per caso: ero partito dalla ricerca di notizie sull' agguato a Yamamoto.... cercavo qualcosa per approfondire - ovviamente bello l' articolo su quel particolare argomento e pienamente condivisibili le considerazioni, non ho letto il testo di Millot ma ho vecchia conoscenza di STORIA ILLUSTRATA e di LA GUERRA DEL PACIFICO di Alberto Santoni - poi la curiosità spinge a cercare notizie sull' autore del blog e mi ritrovo parecchi elementi in comune (tipo antico vecchio amore su ferromodellismo, modellismo militare e certe altre scelte di vita ...., mi pare di ritrovare un giovanotto amico mio che piu' di 30 anni fa bazziccava CL ed aveva la passione della storia e del modellismo militare. Oggi quel giovanotto dovrebbe essere diventato una "persona seria", ha il suo lavoro ed il suo posto in società, non bazzica piu' CL pur considerandosi quello che in altri tempi veniva chiamato un "compagno di strada", e visto che non ha nemmeno lo spazio in casa per continuare con il modellismo ha continuato con la storia militare ) . Bene, sunteggiati brevemente i miei primi 60 anni arrivo al commento: ho visto anch' io lo sceneggiato, immaginando subito che il personaggio che faceva la "predica" sarebbe stato un "cattivo", non conosco Camilleri se non tramite Montalbano televisivo, quindi non sono assolutamente qualificato a giudicarlo. E' nota la sua impostazione culturale e politica ma mi sembra troppo pretendere che voglia distruggere il senso della famiglia naturale solo con un personaggio negativo dei suoi racconti. Il cattivone di turno è un personaggio grottesco come diversi altri di quella serie, che pur recitata bene crea una serie di figure che mi sembrano reali quanto i personaggi della favole: vorrei sapere quanti funzionari di Polizia hanno la villetta con vista mare e serie di tovaglie bianche, collezione di vini bianchi, sventolone bionde o brune, ed Ispettori con l' Anagrafe in testa che conoscono tutti gli movimenti bancari dei sospetti meglio del loro commercialista. Che Camilleri e i responsabili RAI dellla serie siano - o debbano atteggiarsi - a "progressisti" non è una novità, chi guarda certi programmi dovrebbe almeno immaginarselo, che questo però possa creare "opinione"..... bho, qualche perplessità mi viene. D' altra parte è purtroppo fin troppo vero che certi personaggi pubblici che si ergono a tutori dei "sacri valori fondanti della nostra civiltà" sono credibili quanto le barzellette di Beppe Grillo quando faceva il suo mestiere originario. Sentire discorsi moralistici fatti da .... non mi far dire cosa.. della politica italiana personalmente mi fa molto più imbufalire dei romanzi o delle trasposizioni televisive; almeno Montalbano è solo un personaggio di fantasia.

La voce dal vicolo ha detto...

Ringrazio molto per i commenti e gli apprezzamenti sugli articoli storici, anche se effettivamente il testo di Millot è troppo datato e con notevoli imprecisioni (l'agguato a Yamamoto fu preparato con un anticipo ben maggiore di quanto lui riferisce). Quello di Santoni dev'essere molto migliore, se non altro per la desecretazione di molti documenti dell'epoca.

Quanto alla mia appartenenza a CL, o all'intiepidimento di cui implicitamente mi accusi, non è venuto dall'aver trovato un posto nel mondo (abbastanza gramo del resto, e siccome ho già visto amici e parenti svoltare l'angolo prima di me non mi faccio più illusioni) ma dalla progressiva afasia del Movimento in quanto tale su temi che richiederebbero ben altra presenza. Se vuoi dare un'occhiata a quello che penso cerca nel mio blog il nome di Spadaro (l'esempio particolarmente infelice della fiaccola, inopportunamente ripreso da don Carrón alla giornata di inizio anno di due o tre anni fa).

Quanto al gettonatissimo e politicamente correttissimo Cammilleri, lo confesso, non mi è mai piaciuto. Meno che mai adesso che s'impanca a maestro. Ha approfittato in modo particolarmente meschino della sua notorietà e del suo potere mediatico per gettare fango su chi non poteva replicare. Che questo derivi da sue convinzioni personali (cosa che credo) oppure sia il prezzo da pagare per restare sulla cresta dell'onda mediatica lo lascio alla sua coscienza (se ce l'ha). In ogni caso l'ho sempre trovato allineatissimo alla mentalità dominante senza mai discostarsene di una virgola, se mai ha contribuito attivamente a crearla.

Forse hai ragione quando dici che hai perplessità che questo possa creare opinione. Basti vedere il clamoroso fiasco dei VIP di Hollywood, tutti allineati e coperti dietro l'agenda "progressista" di Hillary Clinton, alle ultime elezioni negli USA. Tuttavia siamo in presenza di un martellamento particolarmente pesante su tutti i media, un processo senza precedenti di distruzione dell'umano dalla nascita alla morte. Preferisco un politico corrotto che vuole salvare una vita a un irreprensibile cattolico che vota una condanna a morte. Il mio blog nasce per allinearmi un po' meno e far riflettere un po' di più. Una voce dal fondo del vicolo, che intellettualmente non ha peso alcuno. Ma come dice una persona che in questo momento sta subendo una persecuzione particolarmente pesante dal mondo LGBT: "Nessuno di noi è tanto insignificante da non poter essere la pietruzza che blocca l'ingranaggio". Buona giornata.

raffaele zazzetta ha detto...

Tra i molti miei difetti ti comunico anche la mia beata "ignoranza" informatica, non mi rendo conto se la mia precedente replica alla tua (graditissima) risposta è partite regolarmente o sono stato capace di cancellarla da me. Ribadisco però (caso mai per la seconda volta, se per caso fossi riuscito a spedire regolarmente la mia nota precedente) che non avevo alcuna intenzione di accusare o criticare tuoi "intiepidamenti" verso CL, il "giovanotto" di cui parlavo sono ME. Non mi sogno minimamente di fare il giudice di altri, ti prometto che ci risentiamo meglio in seguito, con più comodità. Ciao e grazie.

La voce dal vicolo ha detto...

Sono io che ho il difetto di partire subito in quarta! Anche a me fanno piacere i tuoi commenti. Grazie e a presto!