domenica 30 agosto 2015

Saviano e i conigli di Trilussa

Roberto Saviano non perde mai occasione per impancarsi a maestro col ditino alzato, specialmente quando si tratta di difendere le cause più aberranti e antiumane (le droga libera, l'eutanasia, l'istigazione all'odio e all'aggressione contro le Sentinelle in Piedi). Stavolta è intervenuto sulla tragica vicenda di Anatoly Karol, un ucraino di 38 amni ucciso a Castello di Cisterna (NA) perché aveva cercato di opporsi a una rapina. I banditi non solo gli hanno sparato ma hanno bestialmente infierito su di lui che aveva con sé la sua bambina di pochi anni.

Eco come Saviano ha letto la vicenda:

Non ha fatto notizia. A parte qualche veloce lancio ai Tg o qualche riga sui giornali, nessun commento importante. Anatoly Karol aveva 38 anni e sabato era con la sua bambina di un anno e mezzo a fare la spesa in un supermercato di Castello di Cisterna, in provincia di Napoli. All'improvviso due malviventi hanno fatto irruzione nel locale per una rapina. Anatoly ha cercato di sventarla, ma gli hanno sparato davanti alla figlia e poi hanno infierito su di lui con un'arma contundente. È morto quasi subito.
Anatoly era ucraino. Se fosse stato il contrario, se l'ucraino fosse stato il rapinatore, oggi su questo caso avremmo avuto molta più attenzione, raccolte di firme, cortei.

Sarebbe un intervento condivisibile se non fosse viziato da un equivoco di fondo, di cui anche Saviano è responsabile. Tutto preso dal sacro fuoco antirazzista, ha dimenticato che gli italiani non reagiscono alle rapine almeno per due motivi. Il primo è che la magistratura non solo non riconosce la legittima difesa ma punisce come un criminale chi si difende, Il secondo è il pacifismo idiota che imperversa nella scuola, nei media, del discorso comune. Appendiamo ai balconi le Bandiere della Pace, organizziamo Marce della Pace, i bambini cantano Canzoncine di Pace... ci sarebbe da meravigliarsi davvero se dopo questo lavaggio del cervello qualche italiano trovasse l'energia per battersi!

A differenza di noi italiani inebediti dal pacifismo e dal relativismo morale, gli stranieri hanno ancora conservato il senso del bene e del male, e quando vedono il male reagiscono. Ricordo ancora un senegalese che morì ammazzato in un negozio nelle stesse circostanze del povero Anatoly Karol. Prima di scandalizzarsi a tempo perso, Saviano dovrebbe ricordare una poesia di Trilussa, Er Leone e er Conijo, che bolla il suo moralismo di comodo con un verso fulminante : 

"E comme voi / che s'improvisi un popolo d'eroi / dov'hanno predicato li conigli?".

Giovanni Romano

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