venerdì 20 febbraio 2009

Quattro UOMINI al gay pride: dignità vs. oscenità

COSTRETTI A PARTECIPARE AL GAY PRIDE,
ALCUNI VIGILI DEL FUOCO VINCONO IL LORO RICORSO IN TRIBUNALE


"San Diego, Calif. - 19 febbraio 2009 / 09:45 pm (CNA) - Una giuria californiana ha sentenziato martedì scorso che quattro vigili del fuoco, cui era stato ordinato dai propri superiori di partecipare alla parata del gay pride nella loro città sono stati molestati sessualmente, e ha loro riconosciuto il risarcimento dei danni monetari da parte del comune.

Il caso risale al luglio del 2007 quando quattro vigili del fuoco di San Diego furono informati dai loro superiori che avrebbero dovuto partecipare alla parata annuale del gay pride di San Diego. Anche se i quattro uomini protestarono, fu loro ordinato d’indossare la divisa completa e di salire sull’autopompa lungo il percorso della parata.

Durante l’evento, spiega un comunicato del Thomas More Law Center, i pompieri furono oggetto di “bassi attacchi e gesti a sfondo sessuale”.

Alcuni dei commenti lanciati ai pompieri lungo il percorso della parata comprendevano frasi come: “Vieni a spegnere il mio fuoco"; "Mi stai facendo diventare caldo;" "Dammi un bacio in bocca”. Quando i pompieri non hanno risposto, alcune persone tra la folla sono diventate ostili e hanno cominciato a urlare oscenità al loro indirizzo.

Altri spettatori hanno diretto atti osceni ai pompieri, come esporre i propri genitali, afferrarli per l’inguine, cercare di baciarli a tutti i costi.

Subito dopo la parata, i quattro vigili del fuoco hanno fatto causa alla città di San Diego. Il primo processo è finito con la giuria divisa a metà. Tuttavia, i giurati del processo di appello, che è finito ieri, hanno votato a favore dei quattro pompieri “su tutte e nove le questioni presentate nel verdetto”, riferisce il Thomas More Law Center.

Ai quattro uomini è stato riconosciuto un risarcimento complessivo di 34.300$ per danni emotivi. Inoltre, il comandante dei Vigili del Fuoco Tracy Jarman ha dichiarato che la partecipazione alle future parate sarà volontaria.

Charles S. LiMandri, direttore per la West Coast del Thomas More Law Center, ha commentato la sentenza affermando: “Questa è una vittoria per tutti coloro che decidono di schierarsi dalla parte della giustizia quando si tratta delle nostre fondamentali libertà di parola e di religione. Nessuno dovrebbe essere costretto a diventare soggetto di molestie sessuali sul lavoro... nemmeno dei vigili del fuoco maschi eterosessuali che vengono molestati da omosessuali alla parata del gay pride. Ora tutti gli amministratori della città dovrebbero pensarci due volte prima di prendere ancora una decisione così sbagliata che viola in modo tanto eclatante i diritti dei loro dipendenti”.

Consigliere legale aggiunto nel caso, l’avvocato Joe Infranco dell’Alliance Defense Fund ha aggiunto in un comunicato: “Molta gente può pensare che la parata del ‘gay pride’ sia solo un evento ‘divertente’. Non avrebbero mai immaginato le volgari molestie sessuali che questi pompieri sono stati costretti a sopportare”.

Il vice rappresentante legale di San Diego, Don Shanahan, ha dichiarato che la città farà ricorso contro il verdetto".

Copyright @ CNA
(http://www.catholicnewsagency.com)

E speriamo che perda. Traduzione di Giovanni Romano


Nessun commento: